Antidizionario della Moda

In principio era un quadrato nero su fondo bianco. Malevič lo espose per la prima volta nel 1915 in un angolo, secondo la tradizione delle icone ortodosse. Lì dove stava tradizionalmente l’immagine sacra, l’artista appese un quadrato nero, una non-immagine, un puro segno nel quale l’idea stessa della creazione occupava il centro del mondo dei significati. Così nella moda, quando un concetto, per sottigliezza e complessità, procura afasia, quando la visione deve essere ineffabile, indicibile e perfetta, quando ogni ornamento sembra un tradimento, solo a quel punto le singole parti del discorso diventano una sola parola, forte e intensa. Senza più nulla da aggiungere: un abito nero. Le prime collezioni di Yohji Yamamoto e Rei Kawacubo, le ultime creazioni di Balenciaga in gazar di seta come l’abito  “quattro corni”, il blu profondo, quasi inchiostro, delle uniformi che Gabrielle Chanel disegnò tra gli anni ‘20 e ’30 insieme agli incredibili smoking di YSL e al suo Nude Look del 1966 rappresentano il grado zero di nuove fasi della storia della moda. Il superamento di ogni immagine convenzionale. Il momento in cui lo stilista arriva a un’autonomia di linguaggio talmente alta da inglobare tutto ciò che l’ha preceduto. Abiti neri come sintesi che svela le proprie origini, anticipando quello che verrà.

Feb 24
Nero
DOPPELGÄNGER
Coco Chanel, 1962 (© Getty Images) / Riccardo Tisci, 2011 (courtesy of Max Vadukul for Vogue China)
Mar 5

DOPPELGÄNGER
Coco Chanel, 1962 (© Getty Images) / Riccardo Tisci, 2011 (courtesy of Max Vadukul for Vogue China)